PAROLE CHE 'SERVONO' A VENDERE
“...La pubblicità non è fatta forse innanzi tutto di parole?Di parole, per di più utilizzate astutamente secondo tutte le loro segrete potenzialità, seguendo le leggi della Retorica "antica". E moderna, e modernissima, se c'è. (‘Quando il gioco si fa duro anche i duri cominciano a giocare’. ‘Bisogna mangiare per vivere, e non già vivere per mangiare’).Per non parlare dei "bisticci" - a volte banali, a volte brillanti - cui la pubblicità sottopone le parole per renderle più efficaci. Laddove noi altri nel linguaggio comune, quotidiano, scritto o parlato, se in un incidente del genere incorriamo, ci affrettiamo a implorare: "Scusate il bisticcio".Non abbiamo mica sempre bisogno di persuadere qualcuno a comprare i nostri prodotti, noi. Ma la pubblicità che ne ha bisogno (di questo vive), e che non è poco importante (ci piaccia o no) nelle nostre vite, di parole astutamente assemblate fa un grande uso. La pubblicità si avvale di un altro elemento importante : le immagini. Le immagini ci sono e ci servono naturalmente. Ma raramente da sole. Come diceva quello studioso olandese dei quadri del suo amico Vermeer ‘Ogni immagine è una poesia in attesa di parole’...”di Beniamino Placido
Fonti :
http://www.mestierediscrivere.com
http://www.beppegrillo.it


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